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dizionario
A - Z _le parole del circo
Prestidigitazione, antipodismo, mentalista... sono tante le parole del circo. Alcune non le abbiamo mai sentite; altre ci sono più familiari anche se, a dire la verità, non sempre ne conosciamo l'esatto significato.
Ecco allora un piccolo dizionario, realizzato attingendo a varie fonti e soprattutto alla dispensa redatta da Alessandro Serena, docente di Storia dello spettacolo circense e di strada alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Milano, a cura del Cedac (Centro di documentazione delle arti circensi).
Buona consultazione!
 
ACROBATICA
L’acrobazia è fra le più antiche discipline del corpo. La parola acrobata deriva dal greco acros, estremità, e bate, camminare; significa, più o meno, camminare sulle punte e, di norma, si riferisce a generi che comprendono l’abilità di compiere dei salti mortali, in un repertorio piuttosto vario che abbraccia numerosi generi.
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AMMAESTRATORE DI ANIMALI
Artista di circo e varietà specializzato nella preparazione e presentazione artistica di animali domestici o selvatici. Iniziato come semplice esibizione di animali, nel 1900 l’ammaestramento si è sviluppato fino a diventare un codice completo di esercizi e figure coreografiche così sofisticate da permettere la composizione di veri e propri numeri.
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ANTIPODISMO
Specialità acrobatica che consiste nel fare volteggiare con i piedi oggetti di forma e dimensioni diverse (cilindri, palloni, finte botti o anche pesanti tavoli) stando sdraiati a terra con la schiena appoggiata a uno speciale sostegno (trinka). L'acrobata che fa volteggiare persone anziché oggetti è chiamato, invece, icariano (vedi anche la voce giochi icariani). Introdotto nel circo solo verso la metà del XIX secolo, pur avendo origini antiche, l'antipodismo ha avuto fra i suoi massimi esponenti la compagnia francese Scheffer e la famiglia italiana Travaglia.
 
BARACCA DEI FENOMENI
Luogo in cui si mettono in mostra, per trarne profitto, artisti dotati di capacità straordinarie, esseri umani o animali portatori di anomalie fisiche.
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BASCULA
Attrezzo che permette una forte propulsione verso l’alto e, di conseguenza, consente di eseguire dei salti molto alti e spericolati chiamati, appunto, salti alla bascula, tipologia acrobatica affermata e diffusa nel 1900. La bascula sembra provenire dalla Corea del Nord, ma si è diffusa soprattutto grazie alle presentazioni delle grandi troupe dell’Europa dell’Est come Hortobagy, Mezetti, Faludis, Parvanovi, Romanovi, Cretzu, Balkanski. Fra gli italiani negli anni Cinquanta del 1900 si ricordano i Bello e gli Huesca.
 
CHARIVARI
Di origine francese, il termine charivari indica un numero composto da salti mortali e da piccole piramidi umane che apre o chiude lo spettacolo dei circhi, delle arene e delle compagnie ginnico-acrobatiche-equestri dall’inizio del XX secolo sino agli anni Sessanta del 1900, quando si diffondono le sfarzose parate ispirate dalle riviste o dai primi varietà televisivi. Lo charivari è eseguito da artisti che hanno poi ruoli più centrali nel corso dello spettacolo. Grande importanza ha quindi la figura del generico (che scompare contemporaneamente allo charivari) che incarna l’artista dotato di grandi capacità e di straordinarie teniche acrobatiche. Fra i grandi saltatori che animano gli charivari dei complessi italiani vale la pena ricordare Ugo Bogino, i Rossetti, Luigi Gerardi, Eugenio Larible.
 
CLOWN
Il termine sembra essere di origine inglese ma è ormai diventato d’uso internazionale. Il clown è una delle figure fondamentali della pista del circo, dove si manifesta in tipologie molto ben connotate già a partire dall'inizio del 1900.
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